venerdì 13 maggio 2016

La città eterna nel 1966

A Roma passeggiando nei pressi
Dei fori imperiali, passai vicino
Ad una mini minor e vidi una bella
Ragazza con le lunghe e belle gambe
Nude, che si baciava, quasi divincolandosi,
Col suo ragazzo. Una sensazione di
Caldo mi sali alla gola, ovviamente fu un
Attimo, ma mi scombussolò alquanto.
Qualche giorno dopo ritornammo  a Roma
Perché il papa  Paolo VI  ci  avrebbe
Ricevuto nella Cappella Sistina.
Nel pomeriggio, dopo aver pranzato in
Un ristorante della città del Vaticano
Ci portarono ad Ostia e facemmo una
Passeggiata sulla spiaggia del lido.
Lungo quella striscia di color nocciola,
Al morir del sole, vidi  sotto un ombrellone
un mucchio selvaggio di gambe
E seni al vento. Ed ancora quel senso di
Caldo alla gola e il ricordo vivo della
Ragazza in chiesa, come qualcosa di bello,
Di desiderabile. Poi il ritorno a Mezzojuso,
Agli esami, all'estate, ai sogni ad occhi
Aperti, poi Il ritorno in collegio, alla scuola
Superiore, a Grottaferrata. E ritornai ad
Essere un probando modello e a studiare
Con grande impegno. Dopo la prima
Estate, alquanto breve in verità, passata
A casa, eccomi al secondo anno in collegio,
Ma la vocazione alla  vita  sacerdotale
Già vacillava ed ebbe il suo colpo di grazia
All'improvviso, poco prima di natale.
Il direttore del collegio mi chiamò e Mi chiese
A bruciapelo se volessi andarmene a casa.
Io senza alcuna esitazione risposi di si e mi
Ritrovai sul treno destinazione Sicilia. I parte


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