lunedì 30 maggio 2016

popoli del sud, unirevi!!!!

Emigranti di tutto il mando unitevi!
Scoprirete di essere la maggioranza
Di tutta la moltitudine che abita questo
Pianeta. Da sempre l'uomo ha cercato
La propria strada in tutti i paesi del Mondo.
Molto prima della globalizzazione, molto
Prima della costituzione di grandi confederazioni
Di stati, l'uomo ai primordi della vita si è
Spostato nei territori climatici più temperati
Ed ha da  sempre seguito non i propri concittadini,
Ma la speranza di una vita migliore.
La terra è abitata da molti millenni in tutta la sua
Estensione, ma non a tutte le latitudini, come ai
Giorni nostri e nessuno può dirsi di essere da
Sempre cittadino di un dato paese e di poter
Rivendicare un qualsiasi diritto. Ricordiamoci
Dunque che un diritto non è mai acquisito, è
Da conquistare sul campo dell'esistenza.
(inoltre Beniamino LOCKE diceva che la
Proprietà è un furto, in ispecie i grandi
Patrimoni si sono costituiti con grandi furti)

l'europa e la grecia

L'altro giorno, ascoltando
La radio, ho appreso come
Il popolo greco è stato così
Bellamente aiutato.
La Grecia ha emesso i Bond,
Per ottenere il finanziamento
Per far fronte al suo  ennesimo
Debito. Se non ho capito male,
Sembra che i Bond di varia
Pezzatura venissero venduti sul
Mercato finanziario, a fronte di un
Valore di 100 venissero ceduti
A 60. Chi li comprava avrebbe
Realizzato un guadagno di 40.
È ovvio: chi più disponeva di liquidità,
Più faceva incetta di una tale manna,
Alla faccia di un'Europa solidale
Se la notizia è veritiera ci troviamo
Di fronte ad un'associazione non di
Popoli, ma di vampiri.

domenica 29 maggio 2016

Sicilia

A casa arrivai dopo circa 15 ore
Di treno e un'ora di autobus.
La mia uscita dal collegio era
Stata, come un fulmine a ciel
Sereno, ma io avevo già studiato
Come e cosa fare ed avevo deciso
Di cercarmi un lavoro, come
Apprendista, presso un artigiano.
Quale artigiano non avrei saputo,
Ma ero sicuro di trovare un'occasione.
I voti del mio primo trimestre erano
Secondo mio fratello Saverio, ottimi
E d'accordo con mia madre, decisero
Che avrei continuato la scuola a
Palermo, sapete già com'è andata.

gli oggetti

L'arte è una cosa astratta,
 come lo stile, la virtù,
La tecnica, l'artigianato.
L'uomo ha delle capacità
Innate o acquisite e dalle
Sue abilità,   intuizioni,
Nascono le incredibili
Opere artistiche, poetiche,
Musicali. Le intuizioni
Hanno portato l'umanità a
Realizzare i sogni di molti
Geni del passato.

sabato 14 maggio 2016

Quando muore un amore....

Quando muore un amore
Niente paura, ne nasceranno
Tanti altri, la vita continua.
E cosi fu anche per me.
A Piana alla fine delle feste
Di Natale incominciava il
carnevale. Quello per me era
Il mio primo carnevale.
Purtroppo i soldi scarseggiavano,
ma per ballare non occorrevano
I soldi, ma soltanto una ragazza
 in maschera che ti invitasse e
Lassù qualcuno mi amava.
Una bella mascherina venne ad
Invitarmi e mi trascinò dentro la
sala addobbata. Ballai con lei
Quasi tutta la sera e d'improvviso
Pensai di essere bersaglio di un
Maschio travestito. La mia mascherina
Sembrò avermi letto nel pensiero.
All'improvviso, contravvenendo alla
Regola del carnevale mi disse chi
Era. Io però non conoscevo quasi
Nessuno dei miei coetanei ed alle
Continue amichevoli esternazioni
Della ragazzina, dissi di aver capito
Chi ella era, ma non avevo capito
Un accidente. Fine III parte

venerdì 13 maggio 2016

Sicilia, terra di sogni

Il mio arrivò a casa fu per i miei
Un fulmine a ciel sereno, vuoi per
I problemi economici della mia
famiglia, vuoi per la preoccupazione
Di mia madre per la scuola da me
Interrotta.(mio fratello Saverio risolse
tale problema, frequentai il Vittorio
Emanuele, liceo classico di Palermo)
Rasserenatasi la situazione in casa
Cominciai ad uscire e un bel giorno
Incontrai la ragazza del collegio, ma
Il suo sguardo mostrava una indifferenza
Che mi colpi al cuore come  una
Fucilata ed il mio amore fu solo una
Bella scatola vuota, un pacco lacerato. II parte


La città eterna nel 1966

A Roma passeggiando nei pressi
Dei fori imperiali, passai vicino
Ad una mini minor e vidi una bella
Ragazza con le lunghe e belle gambe
Nude, che si baciava, quasi divincolandosi,
Col suo ragazzo. Una sensazione di
Caldo mi sali alla gola, ovviamente fu un
Attimo, ma mi scombussolò alquanto.
Qualche giorno dopo ritornammo  a Roma
Perché il papa  Paolo VI  ci  avrebbe
Ricevuto nella Cappella Sistina.
Nel pomeriggio, dopo aver pranzato in
Un ristorante della città del Vaticano
Ci portarono ad Ostia e facemmo una
Passeggiata sulla spiaggia del lido.
Lungo quella striscia di color nocciola,
Al morir del sole, vidi  sotto un ombrellone
un mucchio selvaggio di gambe
E seni al vento. Ed ancora quel senso di
Caldo alla gola e il ricordo vivo della
Ragazza in chiesa, come qualcosa di bello,
Di desiderabile. Poi il ritorno a Mezzojuso,
Agli esami, all'estate, ai sogni ad occhi
Aperti, poi Il ritorno in collegio, alla scuola
Superiore, a Grottaferrata. E ritornai ad
Essere un probando modello e a studiare
Con grande impegno. Dopo la prima
Estate, alquanto breve in verità, passata
A casa, eccomi al secondo anno in collegio,
Ma la vocazione alla  vita  sacerdotale
Già vacillava ed ebbe il suo colpo di grazia
All'improvviso, poco prima di natale.
Il direttore del collegio mi chiamò e Mi chiese
A bruciapelo se volessi andarmene a casa.
Io senza alcuna esitazione risposi di si e mi
Ritrovai sul treno destinazione Sicilia. I parte


giovedì 12 maggio 2016

1972/1976 II parte

Un bel sabato soleggiato
Nel mese di maggio del
1966 entrammo nella chiesa
Immersa nell'ombra piacevole
Del tardo pomeriggio.
Dovevamo trovare in chiesa la
Madre superiora a cui si doveva
Rivolgere il saluto di commiato.
In quell'ombra grata non vi
Trovammo la madre superiora,
Ma io vidi una fanciulla di cui
Mi innamorati all'istante, ma per
Un paio d'anni non lo sospettai,
Quest'amore era qualcosa di molto
Spirituale, quella ragazza che io
conoscevo mi sembrò raffigurare
La nostra madre celeste, il suo viso
Puro, dolce, bello, con un manto celeste
Sul capo era come un tempo lontano
Fu la Madonna. Fine seconda parte.


1972/1976

Chiusa la parentesi scuola superiore
Ecco aprirsi la  stagione dell'amore.
Una stagione che seppur con lo
Avvicendarsi delle stagioni dura
Da ben 42 anni.
Il mio amore non è stato un colpo
Di fulmine, nemmeno un innamoramento
Lampo o un amore molto sensuale.
Gli innamoramenti miei sono di antica
Data, addirittura di 50 anni fa.
Allora frequentavo la terza media, era
Il mese di maggio e quella settimana
Saremo partiti per Roma. Avremo
Soggiornato a Grottaferrata per una
Settimana. Conservo ancora le foto
Di quell'anno. Ricordo perfettamente
Le sensazioni piacevoli di quel viaggio,
Le emozioni al veder quel mare,
Illustre sconosciuto, per me che avevo
Vissuto in un paesino di montagna.
A poco meno di 11 anni ero andato in
Collegio ed avevo frequentato la scuola
Media inferiore. Alla fine di quel ciclo
E prima di andare nella città eterna.... prima parte.



1968/1972 III atto

A me stesso negai un anno
Presumibilmente da leone.
Se avessi frequentato l'ultimo
Anno di liceo, regolarmente,
Avrei mietuto non poche
Soddisfazioni. Purtroppo era
Morta mia madre e seppure
Avessi 20 anni, mi mancavano
Dell'affetto di mia madre più
Di cinque anni, anni Trascorsi
In collegio. in quel 1972 ebbi la
maturità classica, frutto di un
anno di duro sacrificio e di
Particolare  sofferenza.
Questa sofferenza contribuì
Ad iscrivermi in medicina,
Desideroso di salvare il mondo.
Il mio desiderio non verrà appagato!

1968/1972

E il mio cuore cominciò
Ad essere sboconcellato,
A volte mi sembrò esser
Stato fatto a brani.
I primi morsi furono dati
Dagli amori ''impossibili'',
Dai sogni ad occhi aperti.
Fino a 17 anni le  uniche
Ragazze con cui ero venuto
A contatto erano mia sorella
Ed una sua robusta amica.
Al ginnasio Vittorio Emanuele
Le ragazze erano belle, slanciate,
Eleganti, profumate, ma non
Disponibili, se non ad una cavalleresca
O ''glissante'' amicizia''. Primo atto /fine











Secondo atto
Metteteci la mia cronica timidezza e
La mia caratteristica goffaggine di un
Ragazzo di collegio e vedrete che bella
Frittata. Se poi vi aggiungete altre mie
Peculiarità come la lettura del greco a
Dittonghi unificati, alcuni salmi del re
Davide al Signore Iddio che sapevo a
memoria. Senza mettere in conto la mia
Totale ''sconoscenza'' della sintassi Latina,
Misto ad una conoscenza di un linguaggio
''forbito, ricercato'', anche se un po' incerto.
La mia conoscenza approfondita del francese
Ed infine la mia forza di volontà, che mi
Permise di recuperare un anno che sembrava
Compromesso.



1964/1968

Dal 1964 al 1966 frequento
Con buon profitto culturale ,
Sociale, scolastico la scuola
Media nel collegio A Reres
di Mezzpjuso.
Per poi passare al ginnasio del
Seminario greco albanese di
Grottaferrata.
Al primo anno con gli esami
esterni, come privatisti , presso
Una scuola di Frascati sono
Dolori, il 95% di noi privatisti
Veniamo respinti(al mittente?)
Nel 1968 passai con la maggioranza
Dei compagni, amici e compaesani
All'ultimo anno di ginnasio, ma....
Per una serie di circostanze positive
( o negative, non saprei) esco dal
Collegio e qualche mese dopo vengo
Catapultato in una scuola mista del
Vittorio Emanuele di Palermo.(ovviamente
La suddetta scuola era un liceo classico)


1960/1964

Col passaggio in terza elementare
Nell'anno 1960 è cominciata una
Altra era. Il piacere che pervadeva
Il mio corpo era come un dolce
Formicolio, che si rinnovata ogni
Giorno. Alla fine della quinta
Elementare colei al volo l'occasione
Di continuare in collegio la mia
Formazione scolastica.
Entrai quindi nell'anno 1964 nel
Monastero dei monaci basilari
Di Mezzojuso e qui matura il
Desiderio di abbracciare la
Vita religiosa Frequenterò e
Costruirò le basi della mia
Cultura, leggendo come un
''forsennato'' libri su libri,
senza interruzione di continuità
Fino a quando gli occhi mi hanno
''sorretto'' 2008. (Sempre questo
Benedetto anno bisestile.)


mercoledì 11 maggio 2016

1956/1960

Il bimbo qual ero io
In questo anno bisestile
che comincia e in quello
Che finisce, passa dalla
Prima elementare alla
Terza elementare, previo
Un esame, che successivamente
Sarà eliminato. In quel periodo
Questo esame era lo spauracchio
Di noi bimbi e non era raro
Il caso di chi aveva grossi incubi,
Ma si sa che gli spauracchio
Venivano creati ad hoc.(oggi diremo
In laboratorio).

1952/1956

In questo periodo della mia infanzia
A parte la povertà della mia famiglia,
Abitavano in una casa a Piano terra,
In famiglia eravamo in cinque.
Mio fratello il major aveva la vetusta
Età di 10anni e partecipava al bilancio
Familiare facendo compagnia a mio
Padre in campagna e badando al cane
Ed alla capra. Il secondogenito
Aveva quattro anni e si sentiva un
Ometto. Il mociosetto ero io, ma io
Avevo i miei amici.(ma dove sono
andati a finire?).

1952

Un anno di vita è presto detto
Ed è già passato. Sono stato
Battezzato a marzo e mi hanno
Indossato un bel cappotto, mi
Ha fatto da padrino un ragazzo
Di 12 anni, che poi è entrato
Nella nostra aeronautica militare.
La mia madrina era allora una
Giovine signora, quando l'ho
Conosciuta era una signora matura,
Molto ben vestita ed in linea
Locatelli. Sono stato battezzato
Nella piccola, ma graziosa chiesa
Di san Giorgio megalomartire.
Poi il tempo è volato e noi voleremo
Al prossimo anno bisestile: il 1956.


i miei anni bisestili

Il mio primo anno di vita
Fu un anno bisestile.
Non vi parlerò di guerre,
Di eclatanti fatti di cronaca,
Di grandi eventi sportivi,
Mi limiterò a parlarvi di me,
Del mio primo anno di vita
E del trambusto di una giornata
della famiglia piccola operaia
In  un'Italia molto povera, ma
Molto determinata.

l'anno bisestile

L'anno bisestile fu istituito
Da Giulio Cesare, su una
Indicazione dell'astronomo
Alessandrino Sessione.
Infatti l'anno solare non
Corrisponde all'anno civile
Stabilito in 365 giorni.
L'anno solare è composto
Da365 giorni, cinque ore,
Quarantotto minuti e 45
Secondi, arrotondati dal
Papa Gregorio Magno in
Sei ore, da qui l'istituzione
Dell'anno bisestile ogni 4
Anni. Il nostro calendario
In onore di questo papa
Rinascimentale è il calendario
Gregoriano.